Stagioni

di Cosimo Terlizzi

Stagioni conclude il percorso di ricerca che Cosimo Terlizzi ha dedicato a Lamia Santolina, il giardino botanico costruito e osservato nel corso di anni come luogo di sperimentazione, cura e relazione con il vivente. Nel tempo, questo spazio ha assunto la forma di un paesaggio in continua trasformazione, dove piante mediterranee, fioriture e presenze animali convivono secondo equilibri mutevoli.

Le quattro opere che compongono il ciclo corrispondono alle stagioni, intese non come semplice successione temporale ma come variazioni di luce, temperatura e comportamento del vivente. L’alba, il pieno dell’estate, il passaggio autunnale e la sospensione invernale diventano momenti attraverso cui osservare le trasformazioni, spesso impercettibili, che attraversano il giardino.

Osservazione e partecipazione coincidono e convivono nello stesso sguardo.  Il giardino non appare come uno sfondo o un oggetto di indagine, ma come una presenza attiva, capace di modificarsi e reagire. Il tempo si manifesta allora come accumulo, attesa, ritorno; un processo continuo che lega tra loro le diverse forme di vita e rende visibili le relazioni che abitano questo luogo.

Cosimo Terlizzi

Cosimo Terlizzi (1973, Bitonto) è un artista visivo che lavora con fotografia, video, performance e cinema. La sua ricerca attraversa linguaggi differenti, indagando i temi dell’identità, del corpo, della memoria e della relazione tra esperienza personale e dimensione collettiva. Ha esposto in numerosi musei e istituzioni internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il MAMbo di Bologna, il Centre for Contemporary Art di Varsavia, la Fondazione Merz di Torino, il MACRO di Roma e la Galleria Civica di Trento. I suoi film e documentari sono stati presentati in festival internazionali, tra cui l’International Film Festival Rotterdam, il Festival Internacional de Cine de Mar del Plata, il London International Documentary Festival, il Festival Internazionale del Cinema di Roma e l’Homo Novus Festival di Riga. Dal (anno) ha fondato insieme a Damien Modolo Lamia Santolina, spazio di ricerca, sperimentazione e produzione artistica, dove hanno dato vita ad un giardino botanico. Luogo dove che si sviluppano progetti di residenze artistiche e pratiche di cura, trasmissione di saperi e conoscenze legate al mondo vegetale e botanico.