di Marco Cazzato
Una selezione di opere tratte dai progetti editoriali Album (GRRRz Comic Art Books, 2016), I Sepolcri di Ugo Foscolo (Il Saggiatore, 2021), Racconti di Umanità (progetto Matera Capitale 2019, Corraini, 2019) e dall’installazione video tratta dagli spettacoli Nomadic. Canto per la biodiversità di Telmo Pievani e Gianni Maroccolo (2024) e Alone di Gianni Maroccolo (2018–2020) restituisce una ricerca che Marco Cazzato conduce da anni intorno alle immagini e alle storie che continuano ad abitarle. In parte ispirate a vecchie foto anonime, d’archivio o a memorie familiari ( Album) , in parte attingono a racconti popolari, figure della tradizione letteraria e paesaggi vissuti (I Sepolcri di Ugo Foscolo, Racconti di Umanità ). Le illustrazioni di Cazzato si misurano con il linguaggio visivo ed editoriale, non solo interrogando le lacune della memoria, ma anche le sopravvivenze espressive e le possibilità narrative. Uno degli orizzonti ricorrenti di questa ricerca è il Sud: uno spazio percorso da migrazioni, genealogie familiari e memorie condivise in cui lo stesso artista si riconosce per le proprie origini legate al Salento e con cui ha sempre mantenuto un contatto profondo. Pur essendo cresciuto altrove, ha frequentato fin dall’infanzia i luoghi della famiglia paterna, alimentando mediante queste esperienze un immaginario che ricorre in tutta la sua ricerca. Nell’ultimo anno questo rapporto si è tradotto nella scelta di stabilirsi nel paese d’origine del padre, dove esperienza biografica e ricerca artistica tornano a coincidere. Le sue opere nascono da un fondo nero e si avvalgono di una tecnica che procede per emersioni: forme, dettagli e presenze affiorano gradualmente, in un movimento continuo tra ciò che viene alla luce e ciò che resta in ombra. Molte immagini derivano da fotografie private, sopravvissute alla scomparsa dei loro proprietari e del contesto che le aveva generate. Ricollocate entro nuove costellazioni narrative, non sono assunte come documenti ma come tracce da interrogare. Un dettaglio marginale, uno sguardo o un gesto involontario diventano punti d’accesso a storie possibili, suggerendo ciò che precede e ciò che segue l’istante fissato dall’obiettivo. La mostra raccoglie queste emersioni non ricostruendo una memoria compiuta, ma seguendo le forme con cui continua a riaffiorare.
Tra illustrazione editoriale, editoria e musica visiva, Marco Cazzato costruisce un percorso che attraversa libri, copertine e animazione. Nato nel 1975, dopo anni a Torino si trasferisce in Salento, terra d’origine paterna. Collabora con case editrici e testate come Einaudi, Rizzoli, Il Saggiatore, Bompiani, Corraini e Slow Food. Firma numerose illustrazioni di classici e contemporanei, da Svevo a Remarque. Realizza artwork e video per Marlene Kuntz e Gianni Maroccolo, oltre a progetti per il Torino Film Festival e teatri lirici. Rappresentato da Ghirigori Agency con progetti per teatro e musica visiva. Il lavoro di Marco Cazzato si muove tra illustrazione editoriale e arti visive, con collaborazioni in ambito editoriale e musicale. Ha lavorato con Einaudi, Rizzoli e Il Saggiatore, illustrando classici e contemporanei. Firma artwork e progetti video per Marlene Kuntz e Gianni Maroccolo.